SoundContest

Intervista di Di Marco Vigliani
ALESSIA RAMUSINO
Il giro del mondo a portata di pop

Si intitola “An incurable romantic” il nuovissimo disco di Alessia Ramusino uscito per mano della BMA Music di Genova. Femminilità seducente, ricca di storia e di viaggi, contaminazioni e variazioni sul tema. Un disco che dalla matrice pop di stampo irlandese sorprende qua e la con brani che diventano tribali, e poi jamaicani, e poi “rock”, e poi… italiani. Gusto ed eleganza allora per un’artista che non avrebbe troppo da invidiare alle colleghe oltreoceano se non fosse per un retrogusto nostrano che appena banalizza. Si guardi il video che troviamo in rete della title track del disco per capire qual è il vero senso di tutto l’ascolto. Momenti pregiati in questo underground italiano.

Alessia Ramusino e il mondo. Punta il dito e dicci dove vorresti mettere casa.
La casa delle mie partenze e dei miei ritorni è sempre stata Genova, è la città dove sono nata e da cui è cominciata la mia esistenza. “Casa” intesa come “home” resta Zena.
Tuttavia ho una seconda terra a cui sono legata ed è l’Inghilterra, ho studiato e lavorato in questo paese che considero così ricco di nuove idee, sempre in fermento, all’avanguardia… quindi un piccolo appartamentino a Londra mi piacerebbe… so much indeed!

Quanto mondo in questo disco. Come mai tanta sottile mescolanza di vedute?
Fa parte di me, della mia vita in eterno movimento, mutamento. Impari ad avere più prospettive, più vedute come le chiami tu, ti arricchisci qualche volta ti smarrisci… ed infine torni sulla tua strada con l’anima carica e piena di energie, piena di suoni, ritmi, rumori, voci, accenti, musica, emozioni… mondi : il mondo in questo disco.

Mi colpisce il brano “Gibigianna”…inaspettata ennesima variazione sul tema. Che significa questo titolo? E poi il coro dei bambini…com’è nato?
Gibigianna è quello scherzetto che si fa con i riflessi prodotti da specchietti o vetri o qualsiasi superficie riflettente a cui si gioca tutti fin da bambini… La parola è italianissima, ma pochi la conoscono… La si trova in tutti i dizionari di lingua italiana o con una o con due “n” … io ho avuto la fortuna di avere genitori che entrambi ne conoscevano il significato e quindi l’ho sempre chiamata così. Il coro dei bimbi… beh, quando creo una canzone spesso ne sento già l’arrangiamento, in questo caso sentivo i bambini anche perché è un gioco da bimbi e malgrado ci fosse qualcuno nel mio entourage che avesse arricciato il naso al pensiero del coro, quando lo abbiamo realizzato… si è dovuto ricredere!

Un disco così elegante che trovava forse come filo conduttore anche la lingua. Come mai invece due brani sono in Italiano?
“L’eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai”, cito Audrey Hepburn. In realtà non la si cerca, o c’è o non c’è, “L’eleganza è innata” scrive Franca Sozzani. Pertanto mi onora l’aggettivo “elegante” come descrizione della mia musica.
E’ raro per me scrivere in italiano ed in passato non ne sono mai stata capace… tutti i testi che tentavo di scrivere li trovavo banali e sembravano scritti senza trasporto. Tuttavia io sono italiana malgrado abbia vissuto e sia cresciuta in giro per il mondo e sentivo la necessità di comunicare anche nella mia lingua madre. Il pezzo che mi ha dato il via è stato “Non mangio fragole” a cui sono seguiti altri. Abbiamo scelto solo due pezzi, banalmente perché erano quelli che stavano meglio insieme agli altri.

Nomi e dischi. Influenze e contaminazioni?
Ti rispondo con … sì e no. Sì, siamo tutti influenzati da qualcosa che ci ha preceduti e che ci è piaciuto e allora ti cito Burt Bacharach. No, non credo che nel mio caso si tratti solo di contaminazioni ma di qualcosa di più profondo, legato al mio vissuto peregrino che ha tessuto trame ed intrecci saldi e stretti.

Sicura che l’Italia sia il posto giusto per questo disco?
Non penso ci sia un posto giusto ed uno sbagliato, c’è solo “ora e qui”. Significa che in questo momento mi trovo in Italia e ho realizzato questo album e lo faccio uscire qui. Non nascondo comunque che la mia musica stia riscuotendo molti favori all’estero in particolare in Russia.

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Musical News

Musical News, di Paolo Polidoro
Il nuovo disco di Alessia Ramusino chiude in se 11 tracce di grande canzone internazionale, molto ben prodotta e suonata

Il nuovo disco di Alessia Ramusino chiude in se 11 tracce di grande canzone internazionale, molto ben prodotta e suonata, niente che possa ricalcare la scena leggera nostrana, piuttosto i rimandi sono efficaci a quella che la scena da gran galà americana/inglese ci ha insegnato a vedere, grandi concerti di musica pop mondiale, dalle raffinatezze di Diana Krall ai viaggi acustici di Tanita Tikaram, che poi leggendo la biografia di quest’artista tutta italiana ci vien da chiedere poi perché l’Italia.

Il nuovo disco si intitola “An incurabile romantic” e già se ne capisce l’approccio e la chiave di lettura, poi sbirciando in rete si chiude il cerchio con la morbidissima title track del disco o la versione italiana di “I don’t eat strawberries”, momenti di ritmo tribale appena in “Gibigianna” con splendidi cori bambini e tinte verdi irlandesi nella traccia finale di “Sacks race”.

Luci soffuse e piccoli momenti di nostalgia con un disco che non può scivolare come se niente fosse mai accaduto, che bel sentire.

Musical News

Free Sound Magazine

Free Sound Magazine :: FREE SOUND MOMENT
ALESSIA RAMUSINO (ITA) “An incurabile romantic”
di LUCA MARSI

Nuova opera inedita per Alessia Ramusino dal titolo “An incurable romantic” uscito da poco per la BMA Music di Genova. Sono 11 gli inediti in studio in lingua inglese di matrice Irish lanciati in radio da uno dei due singoli presenti sul disco in lingua italiana dal titolo “Non mangio fragole”.

Dattiloscritto per l’istinto e la pancia: sono sensazioni internazionali. Sono ritmi cercati e voluti, sono profumi inseguiti, sono istanti rubati al caso delle idee e idee sagomate sul caso della vita.
Sono distese aperte su cui bellissima corre, la vita corre, il fiato corre…sono pianure e sono montagne e, di lontano appena, sono anche città. Alessia Ramusino sa farci vedere quando suona e canta, sa farci viaggiare e questo disco dal romanticismo incurabile lo fa senza se e senza ma. È come un gioco che prende la mano, pericoloso, ma allo stesso tempo necessario… di sicuro necessario per lei che di mondo viaggiato ne ha tanto nelle tasche.

La immagino riempire il tempo del non-viaggio con la musica che sente necessaria per la sua vita…un altro modo per spiccare il volo, un altro tempo da dedicare a se stessi. In questo disco c’è l’America pop industriale ma c’è anche aria di polvere sospesa come nebbia incantata. C’è l’Irlanda con il suo verde incontaminato ed il suo legno per le cose. C’è la Jamaica e l’Australia di ritmi tribali. C’è l’Italia a stelle e strisce senza nasconderla e senza rinnegarla. C’è il profumo e il gusto di una donna per il modo di fare le cose, ci sono gli angoli tondi degli oggetti e ci sono i sospiri dei pensieri.

“An incurable romantic” è forse anche altro. Di sicuro fuori moda, di sicuro poco avvezzo alle cronache nostrane dove il pop “ignorante” da gossip richiama in piazza molte più persone di quelle che ci saremmo mai attesi. Poi lo riascolti e forse, per una qualche strana ragione, sembra quasi che tutto poteva venir prodotto diversamente. E allora me la immagino una Diana Krall o una Tori Amos, un pianoforte, abiti di grande stile e quel sapore vellutato di eleganza e rispetto…una scena laccata di luci soffuse e grandi scenari teatrali, moderni. Alessia Ramusino mi regala visioni simili. Poi un giorno, capirò meglio questo disco e penserò di aver sbagliato. O forse no…

Free Sound Magazine

ExitWell

Si dipana attraverso 11 tracce l’incurabile romanticismo di Alessia Ramusino che per mano della BMA Music di Genova firma e pubblica un nuovo lavoro che oserei definire un tributo a quel pop internazionale di dolcissime ballate, di ariose liriche e di spazi aperti (rapendo quel che si dice da più parti di lei e della sua musica e che mi trova assolutamente d’accordo).

Si intitola “An Incurable Romantic”, 9 tracce in inglese che spaziano dalle impostazioni irish a ritmiche appena più tribali fino a movimenti pop americani, testimonianza e tracce di una vita apolide che è ben evidenziata dalle sue biografie. Come se a voler viaggiare si finisce poi per portare a casa suoni e sentimenti, profumi e movimenti, colori e tradizioni.

Ci sono poi 2 tracce in lingua madre, l’Italiano, di cui il brano “Non Mangio Fragole” è proprio il singolo di lancio con tanto di video ufficiale che però non regge il confronto di gusto e di qualità con il resto della produzione. Un disco intelligente, inspirato, assolutamente romantico. Un disco che sa come parlare d’amore e di vita.

Dove nasce questa scrittura? Da quale vita o da quali ascolti?
La scrittura nasce dagli spasmi dell’anima, da una vita vagabonda e avventurosa e dall’ascolto senza pregiudizio né freni inibitori della musica del mondo.

Senti ma come ti è uscito l’andamento Raggae di “Gibigianna”?
Saranno gli anni in cui ballavo “Could you be loved” ed i successi del grande Bob Marley o semplicemente che il ritmo reggae lo trovo estremamente divertente o forse che il bagliore del riflesso di luce, appunto la Gibigianna si muove al ritmo di reggae…

Ma se ti dicessi Sigur Ros…cosa mi risponderesti?
Di loro so solo che sono un gruppo musicale post-rock islandese. Tuttavia non li seguo… grazie comunque dello spunto!

E dietro la facciata di un bel paesaggio, chi e che cosa c’è? In altre parole, il leitmotiv di questo lavoro?
C’è un’incurabile romantica e indomabile curiosa, con la mia vita, le mie stravaganze, le mie inquietudini, pensieri, riflessioni, spiegazioni forse giustificazioni… Io.

E se non “mangi fragole”…cosa “mangi”?
Mangio i prodotti di stagione, mi piace rispettare la natura, mi piace rispettare l’uomo, gli animali e mi piace rispettare me. Quel cestino di fragole autunnali, rosso fuoco, lucide, perfettamente proporzionate, che hanno dato il titolo alla canzone “non mangio fragole” rappresentavano le bugie che stavo raccontando a me stessa in un periodo della mia vita, di una vita che non mi corrispondeva affatto. Hanno segnato una svolta, non senza dolore ma necessaria, per ritrovare il senso e la veridicità del mio vivere.

Nella track list trovo anche il brano “Con i miei piedi sporchi”. Io ripesco alla memoria “Cold Feet” di Tracy Chapman. C’è un qualche legame?
Non credo… non ricordo questa song della Chapman anche se devo dire che apprezzo molto la genuinità di questa autrice quindi è per me un complimento esservi accostata in qualche modo. Il mio pezzo è un monito all’apprezzamento dell’autenticità delle cose quindi a maggior ragione… (Angelo Rattenni)

ExitWell

è una rivista bimestrale, cartacea e gratuita, interamente dedicata alla musica indipendente ed emergente. Distribuita presso i migliori locali di musica dal vivo, scuole di musica, negozi di settore, sale prova e studi di registrazione.

LoudVision

Alessia Ramusino: il nuovo disco “An Incurabile Romantic” brano per brano
Si intitola “An Incurabile Romantic” il nuovo disco di Alessia Ramusino che, come di consueto, LoudVision vi presenta nel racconto dell’autore traccia per traccia. Un prodotto BMA Music di Genova che confeziona un lavoro diremmo quasi apolide avendo chiari riferimenti da diverse altre parti del mondo, dalla Jamaica al pop leggero americano passando anche – e soprattutto – dai forti sapori irlandesi. Il disco della Ramusino fa viaggiare e si infila di prepotenza in quella canzone d’autore raffinata e di gusto, elegante e priva di immediati schemi commerciali. Di sicuro un’opera dal romanticismo incurabile…

A Map Of You
Fui sbattuta letteralmente fuori casa dal mio compagno dopo una lite furibonda che si protrasse a notte fonda. Raccolsi velocemente i miei indumenti, li buttai alla rinfusa dentro un sacchetto poi misi i miei stivali di equitazione sotto il braccio e mi precipitai giù dalle scale. Il fatto è che mi ritrovai sotto un violentissimo acquazzone, era buio pesto, strade deserte e l’ombrello si ruppe alla prima folata di vento. Attraversai il centro città per giungere a casa mia bagnata fradicia… ma con la canzone compiuta… “Una mappa di te mi sarebbe utile così non sbaglierei più la strada…”

An Incurable Romantic
Mi trovavo a Fiumicino per lavoro e fui svegliata da rumori sordi non ben definiti ma di persone che armeggiavano dietro a qualcosa… erano circa le 5 del mattino poco prima… vidi, nel canale di mare antistante la mia camera, i pescatori caricare le reti, stese la sera prima sulle banchine, attrezzare i grossi pescherecci , salpare, allontanarsi nella nebbia mattutina e poi sparire… ho creduto che gli angeli mi avessero svegliata per rendermi partecipe di quell’incanto. E perché proprio me…? Per risvegliare in me l’autenticità di certi momenti, il sapore di certe emozioni, il romanticismo che accompagna il sentimento più totalizzante: l’amore. Sono un’incurabile romantica.

Gibigianna
È un reggae molto divertente. La parola è italianissima, anche se pochi la conoscono, è il nome di quel giochino a specchi riflessi con cui tutti scherzavamo da bambini. Ero a San Pietroburgo e con amici siamo finiti a bere una cioccolata in un café davvero unico, una sorta di paese dei balocchi pieno di caramelle, fiori di zucchero, trenini di cioccolata, bambole e peluche ovunque. E alle pareti un mosaico di specchietti che facevano mille gibigianne! Pura magia.

Non Mangio Fragole
Questa canzone segna un punto di svolta nella mia musica e nella mia vita: in primis sono riuscita a scrivere un testo in italiano che per me non era così banale viste tutte le precedenti canzoni con testi in inglese. Nella mia vita corrisponde ad un periodo in cui ho deciso di virare e quindi di fare una scelta dolorosa ma necessaria per riappropriarmi di me stessa e della mia strada. Le fragole che non mangio sono quelle che si trovano sui banchi fuori stagione… come è vivere un ruolo in una vita che non ti appartiene così è mangiare quegli incantevoli e deliziosi frutti in una stagione che non è la loro!

Con I Miei Piedi Sporchi
Sono andata da amici in campagna e mi hanno portato a vedere in un pollaio i pulcini appena nati. Avevo delle scarpe da ginnastica bianche… e non vi dico come le ho ridotte… ho dovuto togliermele e lavarle anche perché emanavano un odore inquietante… il punto è che ho lavato le scarpe ed i miei piedi… lo potete ben immaginare… ma aldilà dei fatti pratici, tra i fili d’erba che ho trovato tra le dita dei piedi è rimasta impigliata questa ballata…

I Don’t Like Bonds
Ci sono momenti della vita in cui tutto ti sta stretto, tutto ti soffoca e hai solo voglia di scappare. Questa canzone è una serie di immagini che da un lato ti fanno vivere situazioni di costrizione e dall’altro ti fanno respirare aria di libertà. Questo brano lo abbiamo registrato con il quintetto d’archi del Carlo Felice, teatro dell’opera di Genova, Archi all’Opera, ed è stata una vera emozione… gli archi fanno vibrare l’aria e mi danno proprio quell’idea di libertà e di leggerezza.

Another Song
Una storia d’amore… e come tutte le mie storie d’amore finiscono in “un’altra canzone”. E’ un pezzo insolentemente jazz. Dico così per tutte le linguacce che ho fatto e che mi scappano tuttora quando incontro quei jazzisti che se la tirano e che si sentono superiori a tutti… e spesso considerano la musica pop di più basso livello. La musica, a prescindere dal genere, se è ben fatta è bella da ascoltare e punto.

Here It Comes The Dawn
Questa canzone è dichiaratamente pop e, aldilà del testo che ha come argomento “la speranza nel futuro”, è piaciuto molto a mia nipote in una delle giornate “turno zia” quindi bambinaia… la avevo coinvolta nella composizione e lei oltre ad essere stata preziosa ne è rimasta affascinata.

To What I Am
Ho notato che nella vita prima o poi tutto torna al proprio posto ed io… sono tornata al mio grande amore: la musica. Questa canzone in precedenti produzioni era stata scartata perché strana, squadrata insomma era stata criticata e cassata. Per cui il risultato mi da’ una soddisfazione doppia, ancora più goduta. Gli archi medio-orientali danno un sapore originalissimo.

I Don’t Eat Strawberries
Beh, un’altra bella sfida, quella di tradurre un testo ovvero non quello di riscriverlo in altra lingua, bensì fare una traduzione letterale quanto più fedele all’originale. Per chi ha voglia di tradursela scoprirà che i testi italiano ed inglese, sono praticamente identici.

Sacks Race
La corsa dei sacchi. Sono una serie di fotografie e di immagini dove protagonista è mia madre: il suo sorriso aperto e rassicurante, l’orgoglio nel vedere la propria figlia piccola sfidare il mondo senza badare a chi fosse ritenuto più forte di lei, senza paure, né preoccupazioni… solo la gioia di correre e arrivare al traguardo trasportata dai suoi incitamenti. Vinsi.

LoudVision Recensione “An Incurabile Romantic”

Un Viaggio di Dolci Ballate

Alessia Ramusino ci regala un nuovo lavoro dal titolo An Incurable Romantic. Ecco l’intervista al Blog della Musica…

Dolcissime ballate. Incurabile Romantica questa Alessia Ramusino che con un piglio decisamente americano nel design e irlandese nell’ispirazione, ci regala un lavoro che lascia sognare e viaggiare, evadere dal nostro tempo e dalla nostra geografia. E non a caso lo ha intitolato proprio An Incurable Romantic. Dolcissime ballate appunto di stampo irish che descrivono scenari di spazi aperti, tremando di emozione su profili pop piuttosto che acustici, passando per guizzi di Jamaica reggae e tornando sempre sulla linea portante. Nel disco anche 2 brani in italiano di cui uno è anche il video ufficiale che vi presentiamo: Non mangio fragole. Con Alessia Ramusino ci piace fare pausa dallo stress di tutti i giorni…

La tua musica fa viaggiare. Scrivi pensando a dove vorresti andare o a dove sei stata?
Dipende dalla fonte d’ispirazione: Lei a volte guarda indietro e affonda nei ricordi, portando con sé qualche brivido di malinconia e ovviamente giungendo a luoghi già noti, in qualche modo già vissuti e che nel ricordo diventano un mito da rivivere; la mente viaggia a ritroso ripercorrendo tappe, strade, riprovando sensazioni ed emozioni racchiuse nell’immenso serbatoio dell’anima. A volte invece l’ispirazione corre avanti: la curiosità di scoprire cosa c’è oltre un orizzonte, alla fine di una strada, aldilà delle montagne, dietro un sipario e qui è l’immaginazione che ha la meglio e lascia che sia la fantasia a viaggiare senza limiti né impedimenti.

Incurabile romantica. Secondo te si dovrebbe guarire per stare al passo con questi tempi digitali?
Perché mai, perché mai guarire da uno stato di piacere…?! Io sto al passo coi tempi della musica sia pur essa digitale o analogica, ascoltata da un i-pod o su un vecchio vinile percorso da una puntina capricciosa…

Il brano a cui sei più legata?
Difficile risposta, come tutti i compositori amo spesso l’ultima in quanto esprime lo stato d’animo più recente e che per forza di logica corrisponde a quello che senti di più, che tocca le corde che provocano quella sensazione che ha dato origine alla musica… tuttavia di questo album, An incurable romantic, Sacks Race, la corsa dei sacchi è sicuramente tra le canzoni che mi commuovono perché racchiude il ricordo di mia madre.

Il video ufficiale è “Non mangio fragole”. Come mai questa scelta e come mai anche una versione in inglese?
Beh il motivo per cui la scelta è ricaduta su “Non mangio fragole” è perché è una canzone in italiano che parla di me, quindi quale miglior forma per farsi conoscere se non quella di prendere la canzone più rappresentativa! Il motivo della versione in inglese è perché mi sono sempre espressa in queste due lingue e quindi fanno parte della mia essenza. Se mi si vuole conoscere davvero bisogna capire entrambe le lingue. Il video di questa canzone lo abbiamo girato nei posti reali della mia esistenza… montato come fosse un video amatoriale, quindi non per errore ma per scelta. Un video di una donna che vive tutti i giorni come una persona comune, che va a fare la spesa nel mercato di quartiere, che va in ufficio a lavorare, e che nel tempo libero ama vivere la natura ed il suo cavallo, sì lui è il mio grande amore: Marcò.

Produzione e arrangiamenti: i pilastri che hanno contaminato la faccia di questo disco?
Il mio genere è già contaminato di suo, visti i miei trascorsi… curo personalmente gli arrangiamenti, mi ci sono voluti anni prima di trovare un arrangiatore ed un produttore che sentissero la musica esattamente come la sento io. Il M° Beppe Lombardi ogni volta che gli invio un pezzo nuovo mi ripete sempre la stessa cosa: l’arrangiamento è già fatto, tu segni già con le tue linee armoniche quali strumenti e ritmi inserire; e lui è un grande musicista e direttore artistico. Il tocco finale è sempre della produzione esecutiva BMAmusic nella persona del suo fondatore Giorgio Tani. E comunque sì, loro per me sono due pilastri insostituibili.

Un Viaggio di Dolci Ballate

Guarda il video di I Had a Wood!

I HAD A WOOD

Giunto al termine il nuovissimo single di Alessia Ramusino I HAD A WOOD, che potrai ascoltare su tutti i più importanti portali di musica (raggiungibili dai link sulle nostre pagine) e gustarti l’appena sfornato videoclip!!
Da lunedi 11 aprile 2016!

I HAD A WOOD

Guarda il nostro canale youtube

I HAD A WOOD
I’m here to walk along
This tortuous path which crosses my wood,
My heart, the same old wound
Here… (to) forget the reasons
Find some new solutions

I’m here and still feel bonds
Among these trunks, the rays of sun
Filtrate across the branches
I find again my breaths contained
In the leaves of chestnut-trees

I swear, I hate without restraint, I lose without shame just the blame
I pray, I play without cheating, I love without claiming… claiming pledge

I can still hear my voice
Calling Larry, my little Joni
We run away from boars
I remember the fear, their tails wagging, my laughs
When we three took the bath…

I swear, I hate without restraint, I lose without shame just the blame
I pray, I play without cheating, I love without claiming… (twice)

I’ve scratched my knee in the same blackberries bush
I’ve sketched your face but It’s vanished completely at dusk
Now I’m ready to leave here…The illusion of you

I swear, I hate without restraint, I lose without shame just the blame
I pray, I play without cheating, I love without claiming (twice)
I swear, I hate without restraint, I lose without shame just the blame
I pray, I play without cheating, I love … (twice) I HAD A WOOD

Cultura Rock – Il Blog dell’Alligatore

Alessia Ramusino, An Incurable Romantic – BMA MUSIC
Nuovo disco per Alessia Ramusino, genovese giramondo come ragione di vita, musiche, parole, pensieri, azioni. Lo dimostra con questo suo An Incurable Romantic, capace di farci viaggiare dall’Irlanda e dalla Scozia, per poi portaci in qualche fumoso club newyorchese, volare in una spiaggia caraibica o nell’altrettanto caldo Medio Oriente. Tanti mondi, tanti generi in questo album, tenuti insieme dalla sua voce in undici pezzi inediti cantati in inglese (tranne due in italiano).
Voce intensa che resta impressa a partire dalla title-track, soffice/sofisticata canzone per inguaribili romantici con tanto di carillon. Splendido jazz quale Another song, accompagnata dal flicorno di Felice Reggio, classico pop-folk dal sapore internazionale I don’t like bonds, con accanto il quintetto d’archi del Teatro Carlo Felice di Genova, Archi All’Opera, e sorprendente reggae dall’allegria contagiosa (c’è pure il kazoo contiano) Gibigianna. Gran finale con tanto di cornamuse ad accompagnare il ricordo di una corsa nei sacchi in Sacks race, appunto.
Devo essere sincero, le uniche canzoni che non mi hanno convinto sono quelle cantate in italiano. Nel complesso è comunque un buon disco da ascoltare. Alessia Ramusino è un interprete semplice e diretta, per niente banale. Mi ricorda, a tratti, Toni Childs, e non è poco…

Cultura Rock – Il Blog dell’Alligatore

SoundCloud

SoundCloud Intervista Radiofonica

SoundCloud è una delle più importanti piattaforme musicali al mondo, dove ognuno può creare contenuti (musicali) e condividerli con chiunque.
Nato per dare l’opportunità ai musicisti emergenti di condividere il loro talento con altre persone, è diventato ben presto un vero e proprio strumento editoriale completo che ha anche consentito ai musicisti di distribuire i loro brani musicali.

Qui puoi ascoltare l’intervista completa di Radio Vera ad Alessia

Oltre a Vevo e Youtube, le musiche e le canzoni di Alessia le puoi trovare anche su questo portale

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Sound36 Web Sound Magazine

Un’altra bella recensione della canzone An Incurable Romantic (BMA Music di Giorgio Tani) di Alessia.
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